Man on the river. Da Londra a Istanbul in barca a remi

Asolo.

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Ogni anno, durante i dieci giorni dell’AsoloArtFilmFestival, questo piccolo splendido borgo diventa il punto d’incontro di persone d’ogni tipo. Registi, studenti, artisti e curiosi, vecchi e giovani, provenienti da ogni parte del mondo, si incontrano e condividono le loro esperienze e la loro passione per il cinema e per l’arte. Così è sempre stato, d’altra parte…forse è proprio questo a rendere Asolo una città così speciale e ricca di storia.
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A far sì che per le strade di Asolo passasse Giacomo De Stefano, invece,  è stato il caso. Noi di Proiezione l’abbiamo incontrato durante il Festival e abbiamo scoperto una persona capace di trasmettere un’energia ed un calore umano fuori dal comune. Così oggi abbiamo deciso di parlarvene.
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Giacomo.
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Giacomo ha fatto un sacco di cose nella vita.
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È stato architetto, documentarista, ricercatore…Poi si è fermato e si è chiesto cosa volesse dalla SUA vita, e se fosse possibile fare qualcosa di più, con meno.
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Niente soldi.
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Niente casa.
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Solo una barca di legno ed un fiume da navigare. A vela e a remi. Con le braccia intorpidite dallo sforzo ed il culo a pezzi sopra la tavola di legno dell’imbarcazione.
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In queste condizioni, nel 2008 Giacomo ha risalito il fiume Po’ su di una piccola barca di legno, navigando a vela e a remi per più di 1.000 Km, facendo la scoperta di quella che lui definisce “La strada più bella d’Italia”.
Il contatto con la gente che vive lungo le rive dei fiumi gli permette di instaurare relazioni basate sul reciproco scambio, dove il calore umano e la voglia di condividere esperienze gli consentono di vivere. Così. Sull’acqua. A testimoniare il suo passaggio solamente una scia leggera, destinata a svanire presto.
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Sa resistere a tutte (o quasi) le condizioni e pressioni fisiche e mentali che le sue scelte di vita lo portano a sostenere. Ma la cosa che davvero sorprende di Giacomo è la sua capacità di condividere le esperienze che vive, diffondendo il suo messaggio attraverso i canali di comunicazione più attuali. “La mia non è una performance fine a sé stessa, non mi interessa stupire con il mio stile di vita” ci ha raccontato. “Io voglio trasmettere un messaggio, voglio creare condivisione, e l’acqua è l’elemento che mi consente di farlo. Cerco un nuovo concetto di mondo, di economia, di vita, di relazioni umane”.
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Oggi lo aspetta una nuova avventura: navigare a vela e a remi lungo le vie d’acqua che collegano Londra a Istanbul. Partendo dal Tamigi, attraverso il Canale della Manica per poi percorrere i canali francesi ,fino a Strasburgo. Poi il Reno e il Meno, fino a Norimberga. E il Danubio, attraverso l’Austria, l’Ungheria, la Slovacchia e la Serbia e la Romania e la Bulgaria, e infine la Turchia.
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Istanbul.

Il video che vi proponiamo è una presentazione di questo viaggio, iniziato ad aprile ma interrotto a causa di un attacco di polmonite che ha costretto Giacomo ad abbandonare l’impresa durante la navigazione del Canale della Manica. Ma non c’è fretta, non appena si sarà ripreso tornerà a remare. “Questa è un’esperienza nata dall’istinto, lontana dei calcoli”. Ecco, questo è Giacomo De Stefano.
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