Lo struzzo non fa certo parte della nostra tradizione… ma sapete quante cose mangiamo senza sapere che in verità non fanno parte del nostro patrimonio culturale, perché sono state acquisite nel tempo?
Originario del Sudafrica, appartiene alla famiglia dei ratiti (uccelli corridori), ha fatto il suo ingresso in Italia solo recentemente. Tuttavia nonostante i numerosi allevamenti presenti sul territorio nazionale che classificano l’Italia al terzo posto in Europa per quanto riguarda il numero di allevamenti, questi ultimi sono di dimensioni molto piccole. Il motivo potrebbe essere la mancanza di spazio, in quanto questi animali necessitano di grandi recinti dove poter correre e sfogarsi.
Ho pensato di fare un mini reportage su questo uccello poiché sono convinta che la gente, un po’ per ignoranza un po’ per pigrizia, mangia solo tre tipi di carne mentre c’è tutto un panorama di animali “atipici” che vale la pena degustare!
Certo, lo struzzo non fa parte della nostra tradizione… sapete quante cose mangiamo senza sapere che in verità non fanno parte del nostro patrimonio culturale, ma sono state acquisite nel tempo?
Ho contattato la Cascina Barbassa nella provincia di Torino, per la precisione a Tavagnasco, per avere qualche informazione sulla carne di struzzo e le sue proprietà. Oramai non basta dire “è molto buona” e descriverne il sapore, la moda del momento vuole che un cibo nuovo per essere mangiato deve avere certe qualità nutrizionali. Allora vi dico subito che: la carne di struzzo è rossa e dolce (mi è stato detto che ricorda la carne equina, ma dato che ho un blocco psicologico nei confronti dei cavalli non li ho mai mangiati), molto morbida e tenera, priva di grasso(!) e ricca di ferro e omega3. La signora Claudia De Dominaci mi ha detto che è consigliata ai diabetici e agli anemici, ed in generale a tutti perché a differenza di molti altri animali allevati, gli struzzi devono avere spazio e seguire una dieta che non sia composta di insilato di mais e ciò li rende animali sani.
Claudia e suo marito Marco hanno iniziato nel 2002 ad allevare gli struzzi, oggi hanno due famiglie ognuna composta da un maschio e due femmine. Vorrei sfatare da subito qualche mito su questi uccelli: prima di tutto non sono “cattivi” e per quanto siano paurosi non nascondono la testa sotto la sabbia. Anzi sono piuttosto curiosi. Intorno a loro non bisogna fare movimenti bruschi, e quando si innervosiscono ve lo fanno capire battendo le zampe.
Quando siamo arrivati alla cascina, stava piovendo e gli struzzi ne approfittavano per fare il bagno… adorano l’acqua ed il fango. Si fannotoccare ed accarezzare dai padroni, mentre le persone nuove le guardano con molta curiosità.
Claudia si occupa della cucina ed è a lei che ho chiesto qualche informazione su come mangiare lo struzzo. Probabilmente la gente non lo compra perché non sa come cucinarlo, le dico. Vero. Però, non è affatto difficile. Essendo una carne rossa la si cucina come un’altra carne rossa. Si può fare il carpaccio, oppure il filetto alla griglia, oppure ancora barbecue di coscia (stile Flinstones). Per non parlare delle uova!! Lei le usa in tutti i dolci, e sono molto più leggere. L’unico problema è che un uovo di struzzo equivale a una trentina di uova di gallina perciò bisogna trovare il modo utilizzarlo tutto, oppure se ne congela metà.
Dopo tutto quello che ho sentito, ho deciso di provare a cucinare il filetto (la parte più pregiata) avendo a cena proprio quella sera degli amici. La ricetta di Claudia prevedeva di farlo marinare nel vino bianco insieme all’aglio, alla cipolla e a vari gusti per circa un’ora prima della cottura. Usare una padella antiaderente e cuocerlo nel proprio vino, senza aggiungere olio ma solo un po’ di sale a fine cottura! … La carne si scioglieva in bocca, il filetto è finito in 5 minuti insieme al salame anch’esso di struzzo. Il tutto accompagnato da un vino rosso pugliese.
Dunque, molti si chiederanno: ma quanto costerà? Resterete stupiti di sapere che il prezzo non è lontano da quello delle altre carni, e ci guadagnerete in gusto.
Tanya Gervasi
gastromodel.com

















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