FOTO: Joan Sutherland si dirige verso la tomba di Eleonora Duse accompagnata da Attilio zamperoni, Giuseppe Pugliese e Richard Bonynge (Asolo, maggio 1979)
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Joan Sutherland ad Asolo (maggio 1979). Il ricordo di Attilio Zamperoni
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È con viva commozione che ripenso all’incontro londinese con l’agente e con il marito di Joan Sutherland. Era l’ottobre del 1978. Ricordo con estrema nitidezza il momento in cui mi fu chiesto se avremmo avuto la capacità finanziaria e organizzativa per affrontare l’impegno di ospitare l’artista ad Asolo. Non esitai ad assicurare che non ci sarebbe stato alcun problema e sottoposi subito il contratto per la firma della signora Joan Sutherland e del maestro Richard Bonynge, suo maestro e consorte. Era un sogno che si realizzava.
L’argomento che convinse i signori Bonynge fu Eleonora Duse, una delle icone della città di Asolo, tanto che Joan Sutherlan volle includere nel contratto la visita alla sua tomba. Fu quindi Eleonora Duse, tanto venerata dai consorti Bonynge, che convinse la signora Sutherland a tornare in Italia dopo dodici anni di assenza, causata dal famoso contrasto che si scatenò alla Scala di Milano.
Il recital di Joan Sutherland che ne seguì fu semplicemente straordinario. Il Teatro Eleonora Duse che lo ospitava era gremito a tal punto da far rischiare la galera agli organizzatori dell’evento. Furono ottocento infatti i biglietti venduti, mentre la capienza del teatro era di circa 350 posti. Centinaia di persone affollavano il giardino del castello, un tempo di Caterina Cornaro, mentre un impianto sonoro diffondeva la splendida voce di un’artista incomparabile.
Arrivarono per l’evento ammiratori da Vienna, Monaco, Parigi, Madrid e da tutte le parti d’Italia. Migliaia e migliaia furono le telefonate per poter avere i biglietti.
Fu un recital memorabile! Ancora oggi molte persone ricordano quel momento, che fu per Asolo indimenticabile.
All’una e trenta di notte Joan Sutherland era ancora sul palco a firmare autografi. Dovetti spegnere più volte le luci della sala per fare in modo che gli ammiratori permettessero all’insuperabile Virtuosa di lasciare il teatro Duse. Momenti incancellabili!
Memorabile fu la visita al museo Eleonora Duse e successivamente alla tomba della Divina Eleonora, dove l’artista volle deporre uno bellissimo mazzo di fiori accompagnata dal marito, dal sottoscritto e dall’indimenticabile amico Giuseppe Pugliese, determinante nella realizzazione dell’evento.
Questo è solo un piccolo omaggio per una grande artista che con la sua straordinaria voce e la sua personalità ha onorato Asolo e tutti noi.
Attilio Zamperoni
Asolo, 12 ottobre 2010

















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