La bellezza ci salverà?

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Fëdor Dostoevskij nell’Idiota ha scritto “La bellezza ci salverà” e non ne faceva solo una questione di estetica, mentre Franz Kafka sosteneva che “L’arte gira attorno alla verità”.
 
Si potrebbe continuare a lungo con le citazioni ma è evidente che le riflessioni sulla vita e sull’arte da sempre fanno parte della nostra storia fin da quando cominciammo a graffiare la pietra con segni incerti.
 
Uomo contemporaneo, ne hai fatta di strada da quando ti sei alzato sulle tue gambe, hai spinto gli altri animali nel fondo della foresta e hai cominciato a guardare le stelle.
Adesso calpesti la luna e guardi anche più in là, l’orizzonte si è allungato in un futuro un po’ sfocato.
Un soffio del nulla e tutto può svanire nel cielo.
 
Un uomo, un artista…un festival, non sono quello che fanno ma quello che sono, la conseguenza è quello che esprimono e come lo esprimono.
La comunicazione comporta responsabilità e la cultura è lo strumento per metterci in comunicazione con noi stessi, con la vita e con gli altri.
Uomo contemporaneo, ti salverà la bellezza? Ti aiuterà l’armonia? Qualcos’altro o qualcun altro?
 
Bancari, pugili, dentisti, commercialisti, commesse dietro le vetrine, preti, rappresentanti sudati, dottori, piloti, tennisti, puttane, casellanti un poco tristi sfiorati per sempre da poveri cristi. Premi Nobel e criminali, fotomodelle e fruttivendoli.
 Macellerie, pub, trattorie, autosaloni, supermercati, fioristi, ristoranti, asfaltisti sfiniti con molti rimpianti.
Uomo contemporaneo adesso hai un parrucchiere di fiducia, un barista che ti conosce e cambi un telefono all’anno, sei felice?
 
Una nuova etica e una nuova armonia, anche se alla fine è sempre e solo una questione di anima. Forse non è troppo lontana.
 
Arthur Clarke, grande scrittore di fantascienza e scienziato, inventore del satellite geostazionario nonché sceneggiatore di 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrik, terminò  così la sua ultima intervista prima di morire nel marzo 2008 a Colombo – Sri Lanka, dove viveva dagli anni cinquanta
 
“… Noi dobbiamo scegliere il buono altrimenti ci estingueremo. I dinosauri hanno fatto l’errore di scegliere la corazza come protezione invece dell’intelligenza e per questo si sono estinti. Noi facciamo parte del mondo naturale e se non ci comporteremo da persone naturali finiremo con l’estinguerci. Per questo dobbiamo scegliere di diventare umani.”
 
Il 19 marzo 2008 Arthur Clarke morì.
Forse non si è parlato molto di cinema ma credo che il miglior film che possiamo fare è quello della nostra vita, il resto è conseguente.
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