CORRISPONDENTI

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Andrea Aguzzi

Andrea Aguzzi nasce a Milano nel 1969, ma risiede e lavora a Mestre vicino a Venezia. Laureato in Economia, si è sempre occupato di marketing. Appassionato da sempre di informatica, musica e Aikido, gestisce i Blog Chitarra e Dintorni e Contemporary Guitars Blog dove segue la musica per chitarra contemporanea. È fondatore di AlchEmistica, la netlabel dedicata alla musica classica e contemporanea con licenza Creative Commons.

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Andrea Giacometti

Andrea Giacometti nasce a Brescia ventidue anni fa. Da una peccaminosa adolescenza che incide sul rendimento scolastico esce redento solo a diciotto anni, in tempo per rendersi conto della passione per lo studio. Si trasferisce a Venezia, dove è laureando in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo, corso di laurea che lo proietta nel mondo dell’arte contemporanea. Sta per iniziare il corso di laurea magistrale in storia contemporanea, è interessato alla musica, ma non al teatro (per ignoranza). Ama l’arte, forse anche quando è mercato. La cinematografia è la sua passione dall’età di diciassette anni; forse è ciò che l’ha salvato, di sicuro è ciò che lo salva. Vuole fare il giornalista e vive a Venezia. Critica di tutto, a volte a sproposito.

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Nella Cerino

Nata a Giffoni Valle Piana (SA), la città del Giffoni Film Festival, ha lavorato per molti anni a Roma come infermiera in emergenza cardiochirurgica e dove ha anche seguito il corso di giornalismo medico scientifico presso l’Università di Tor Vergata. Ha collaborato a un periodico d’informazione sui trapianti e alla divulgazione scientifica riguardante le malattie cardiovascolari. Nel 2006, la partecipazione, come volontaria, alla II edizione di Terra Madre, l’incontro mondiale delle comunità del cibo e l’incontro con Carlo Petrini, dove ha conosciuto il mondo di Slow Food e dell’enogastronomia. “Vorrei riuscire a coniugare in modo innovativo, il mio interesse per le scienze mediche e per il cibo perché trovo sempre più spunti di convinzione che una corretta alimentazione sia il giusto approccio nella prevenzione delle malattie e, per questo,   in autunno mi laureerò all’università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in Bra. Amo l’America Latina dove mi sono più volte recata per missioni umanitarie e per viaggi culturali e per la mia passione per la musica, il cinema e la letteratura brasiliana. Il mio futuro da gastronoma mi porterà a vivere a Rio de Janeiro”.
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Elisa De Marchi

Elisa De Marchi è diplomata presso il Liceo Artistico G. Pascoli di Bolzano. È laureata in Storia e Tutela dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Padova; il suo ambito d’interesse, nello specifico, è la storia dell’arte contemporanea.  Attualmente è iscritta al corso di laurea Magistrale in Storia dell’arte e collabora per la realizzazione di alcune mostre.

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Luca Torzolini

Mi chiamo Luca Torzolini e questa biografia non sarà scritta da me in terza persona come fanno tutti. Leggerla non ti servirà a nulla. Quello che sono, l’excursus didattico e vitale che mi ha portato ad essere la persona obbligata a digitare frettolosamente queste lettere sulla tastiera del proprio mac, non ti interessa. Scrivo articoli per questo giornale. Leggili. Rileggili. E sappi che infine solo il tuo giudizio dovrebbe avere peso sulla lettura fatta: nutri una coscienza critica, non farti imbambolare dai titoli di studio, dalle pubblicazioni, dagli attestati rilasciati dalle insignificanti istituzioni italiane. Non farti prendere in giro da quello che un essere finge di essere sulla carta. Qui contano solo i fatti. E in ultimo, tanto per sfatare anche il mito della controtendenza, non fidatevi dei manipolatori come me, in grado di discorsi fuori dal coro in cui non è possibile appurare cosa sia sincerità e cosa sia marketing: giudicate con i vostri occhi, fate attraversare il foglio alle vostre pupille in cerca della mia anima e imprimete bene sulla retina non la mia ma la vostra weltanschauung che mi passa a setaccio come una radiografia spirituale. E a quel punto potrete anche avere il diritto di sapere chi cazzo sia il tizio che ha scritto quell’articolo fantastico o di merda, perché solo allora saranno giustificate tutte le domande che vi porrete, come ad esempio capire quale sia il motivo che l’ha portato a parlare di cultura in questa ignorante, indifferente nazione mitomane. Buona lettura.

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Kirstin
Donoghue

Kirstin Donoghue è nata in UK e ha dedicato la sua vita alla sua crescita personale, viaggiando e lavorando in vari paesi del mondo. Dopo dieci anni trascorsi lavorando a Londra, insieme con il marito ha deciso di dare un taglio alla frenesia quotidiana e di prendersi una lunga vacanza e di tornare a viaggiare verso l’america, l’Asia, l’Africa ed in fine l’Europa, prima di ritrovarsi a Pederobba, dove riesiede da Marzo 2009, in attesa della prossima avventura…


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Gabriele Ferrari

Gabriele Ferrari nasce a Milano meno di trent’anni fa, e da allora non ha ancora smesso di vivere. Studia scienze naturali e si specializza in paleontologia; al termine del percorso di studi si rende conto che la ricerca non fa per lui e che l’unica cosa che è davvero in grado di fare è scrivere. Frequenta quindi il Master in Comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste, diventa editor, traduttore (e più di recente addetto ufficio stampa) presso la casa editrice Sironi di Milano, collabora con riviste scientifiche (Newton) e di cinema (Nick), scrive di musica e cinema su un paio di siti più o meno conosciuti e ha financo velleità di scrittore, sulle quali preferisce non approfondire per scaramanzia.

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Carmine Loru

Catalano di Sardegna, Carmine ha trascorso una beata gioventù sulle spiagge dorate della sua città, Alghero. Enfant prodige di straordinario talento, a tre anni parlava sanscrito e aramaico, disegnava come Michelangelo e suonava il pianoforte, ma a sei anni aveva già obliterato tutto, dando inizio ad un lungo declino che ancora non è tuttavia sfociato nell’analfabetismo totale. Diciannovenne, posto dalla madre di fronte a un kierkegaarderiano aut-aut (“o tu o Dylan Dog”), è partito per Firenze, dove ha conseguito una laurea in Archeologia e Storia dell’Arte Greca, nonostante la sua inclinazione all’alcool e alla filosofia da bar. Negli ultimi anni, inseguendo la passione per la musica, la letteratura ed il cinema, ha vissuto tra Tirana (Albania), Roma, Novi Sad (Serbia) e Firenze.

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Denis Bachetti

Denis Bachetti è nato ad Ascoli Piceno nel 1973. Diplomatosi presso l’istituto tecnico sperimentale linguistico “Mazzoni” di Ascoli Piceno intraprende il corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Universita di Bologna (www.unibo.it) laureandosi nel 2001 con una tesi in Letteratura americana dal titolo “David Goodis e il Noir americano”. Nel 2004 consegue il diploma di Master Europeo di I livello in Beni culturali indirizzo artistico presso l’Università di Siena (www.unisi.it). Nello stesso anno lavora alla catalogazione di opere d’arte del Museo Civico “Francesco Podesti” di Ancona. L’anno successivo svolge attività di catalogazione opere  della casa-museo “Miguel de Unamuno” presso la città di Salamanca -Spagna-. Nel 2008 supervisiona la realizzazione della prima mostra Neutralista di Francesco Perilli (www.francescoperilli.it) presso il WTAC di Los Angeles. Nel 2009 conosce Plinio Perilli che realizza il testo critico del catalogo delle sue opere per la sua prima mostra in America: espone con Francesco Perilli e Daniele Perilli sotto l’egida della fondazione Oral Lee Brown e dell’istituto Italiano di Cultura di San Francisco (www.iicsanfrancisco.esteri.it) presso il Jack London Art Space di Oakland. Nel 2010 è responsabile della sezione arti visive del periodico di Cultura Re-volver (www.re-volver.it).

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Gian Giacomo Petrone

Gian Giacomo Petrone si considera un uomo maturo, ma guai a fargli notare l’incalzare degli anni. Non lo dà a vedere, ma ne soffre orribilmente. Manco fosse una Norma Desmond qualsiasi. Tutti quelli che lo incontrano, si affrettano infatti ad attribuirgli un’età sensibilmente inferiore alle sue 37 primavere suonate. Non risulta che morda, che sia dedito alla necrofilia o che sia iscritto alla P2, ma è meglio non rischiare. La sua laurea in filosofia gli fa ritenere di poter disquisire su tutto lo scibile umano, in particolar modo sul cinema, forma espressiva che egli ritiene inscindibilmente (avverbio da lui molto amato) legata alla sua disciplina di riferimento. È noto che suo padre lo incatenasse ad una sedia, già dall’età di 8 anni, per fargli gustare meglio capolavori della storia del cinema come Il settimo sigillo, Dies Irae o Ivan il Terribile. Trovata gradevole questa pratica, adesso si incatena da solo. Ama molto anche il calcio, passione che cerca disperatamente di rimuovere dal proprio orizzonte esistenziale, essendo tifoso della Roma ed avendo assistito di recente alla figura da grattacheccari degli azzurri in Sudafrica. Vive ed evita di lavorare a Castelfranco Veneto. 

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Serena Casagrande

Serena Casagrande è nata nel 1972 a Castelfranco Veneto (TV), dove risiede. Conseguita la maturità linguistica, si è laureata all’Università degli Studi di Padova in Scienze Politiche, indirizzo internazionale.

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Alessandra Sutto

Non faccio sport. Non bevo acqua frizzante. Con l’arte ci faccio l’amore. Ho l’istinto aggressivo dell’intuizione. Detesto i luoghi chiusi e affollati. Credo che la tecnica abbia nostalgia dell’imperfezione umana. Ho degli amici immaginari con i quali litigo costantemente. Soffro di capricciosa tristezza. La mia poetessa preferita è Sylvia Plath, perché entrambe abbiamo messo la testa nel forno dalla disperazione. Sono fissata col bianco, ma vesto solo di nero. Colleziono vecchie fotografie sbiadite. Considero la reputazione un’insopportabile ginnastica.

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Alessandro Tognolo

Alessandro Tognolo viene al mondo nell’anno in cui Shohei Imamura riceve la Palma d’oro per La ballata di Narayama, a Padova, città dove, suo malgrado, ha trascorso, finora, tutta la sua vita. Appena adolescente scopre di non poter fare a meno dell’arte cinematografica. Questa esigenza caratterizza tutte le sue scelte future e diventa la costante della sua personalità. Si dedica all’approfondimento teorico e pratico delle molteplici varianti della sua passione. Collabora con un circolo cinematografico locale, scrive per una rivista on line, è inviato ai più importanti festival nazionali. Si dedica alla realizzazione di video e spettacoli teatrali. Crede nella verità della finzione. Da tempo volge il suo interesse verso l’Estremo Oriente.

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